lunedì 13 aprile 2015

INTERVISTA ESCLUSIVA ALL'AUTRICE ELENA ROSSI

di Giovanna Profilio

Cari lettori e care lettrici,
oggi vi proponiamo una interessante intervista all'autrice Elena Rossi.
Mettetevi comodi e leggetela fino in fondo. 


Ciao Elena, tanto per cominciare ti va di parlarci brevemente di te, chi sei e che cosa fai nella vita?

Che dire… sono nata nel 1966 a Pavia e sono l'ultima di tre figli. L'unica femmina. Vivo in un piccolo paese vicino a Milano, sono sposata con Manuel e non abbiamo figli. Adoro la mia famiglia, siamo molto uniti, e ogni volta che possiamo non perdiamo occasione per vederci e per stare insieme almeno una giornata. Di professione faccio l'impiegata. Lavoro da 23 anni presso una grande azienda milanese e come hobby mi piace leggere e scrivere. Grazie al nostro sindaco con mio marito siamo riusciti ad aprire la prima scuola di scultura nel nostro paese. Lo dico perché ne sono molto orgogliosa.

Tra poco uscirà il tuo primo romanzo, che sensazioni provi?

Le emozioni che ho dentro sono impossibili da descrivere. Sono felice come una bambina che vede per la prima volta un parco giochi. Come spiegare? Non sono madre, ma per rendere l'idea, credo che sia come mettere al mondo un figlio, farlo crescere, vederlo cambiare e ora essere in attesa del suo matrimonio, che verrà celebrato a breve.
   
Domanda obbligatoria: parlaci un po’ di questa storia. Com’è nata l’idea, perché l’hai scritta e che cosa volevi dire.

Quello che ho scritto è un thriller. Una spy-story che si intreccia con una "strana" storia d'amore, di passione, di erotismo, di fantasmi, "mostri" e di un "rapporto particolare" con la natura e con i nostri sensi.
L'idea è nata per caso. Volevo scrivere una bella storia, ma non la solita: non il solito thriller, o la solita storia d'amore, o di erotismo. Volevo fare di tutto un po', toccando anche tasti delicati e attuali. Uno fra tanti: il femminicidio, la violenza fisica, sessuale e mentale... e non solo sulle donne, anche su uomini e bambini (con tutto quello che ne comporta psicologicamente nel tempo). In un certo senso ho voluto gridare al mondo: “Fermiamoli tutti! Denunciarli si può, si deve!”. Non permettiamo mai a nessuno di calpestare la nostra dignità e il nostro orgoglio. Non permettiamo mai a nessuno di impossessarsi della nostra vita, vivendola al posto nostro!

Da quando scrivi e perché hai cominciato a farlo?

Ho cominciato a scrivere nel 2014. Cioè quando ho cominciato questo libro. Ero sull'autostrada Milano-Bologna, in auto con mio marito, pronti per partire per un viaggio improvviso. Guardando fuori dal finestrino potevo scorgere il sole che giocava a nascondino con le nuvole. Ho subito pensato che fosse uno spettacolo meraviglioso, che valeva la pena immortalare. Avevo un sogno, un'idea, un block notes e una biro in mano… Si deve pur cominciare da qualche parte! E io ho cominciato così, senza fermarmi più. 

Perché ho cominciato a farlo? Ovviamente era un mio grande desiderio. Poi è arrivato il giorno in cui la voglia è diventata sempre più forte. Ma da profana, ogni volta che mi trovavo davanti a una pagina bianca, entravo in crisi. Mio marito mi prendeva in giro, dicendomi che avevo il blocco dello scrittore ancora prima di cominciare a scrivere. Potrebbe essere una cosa divertente per molti, ma per me era bruttissimo. Quando sfoglio le pagine di un libro la mia mente si stacca dal resto del corpo, entra in quelle parole e comincia a interpretarle a modo proprio, a immaginarle, a sognarle... a viverle fino a credere veramente di essere catapultata in un'altra dimensione. 

Ecco, è questa la missione che mi piacerebbe avere nella vita: prendere i miei desideri, le mie emozioni e le mie fantasie e trasformarle in parole, una dietro l'altra.

Il libro uscirà con la casa editrice EVE, totalmente gratuita. E immaginiamo sia una bella soddisfazione. Come ti sei trovata con loro?

Sì è una grandissima soddisfazione. Un sogno che si realizza lo è sempre! Con la EVE mi sto trovando molto bene. Sono sempre molto chiari in ogni cosa ed è vero che è totalmente gratuita, con tanto di contratto firmato. Loro lavorano per l’80% in digitale (ebook), ma su richiesta anche in cartaceo. Sono molto soddisfatta di questa soluzione. E poi EVE è una casa editrice nuova. È appena nata, come lo sono io come scrittrice! Sono sicura che cresceremo molto bene insieme. Ci sono persone intelligenti, competenti e altamente professionali. So di essere in ottime mani e ne sono molto felice. Può sembrare strano ma mi sento al sicuro e protetta con loro.

Riallacciandomi alla domanda precedente: cosa pensi delle case editrici a pagamento? Pensi sia giusto pagare per pubblicare o no?

Assolutamente no! Se io avessi 10mila euro da spendere (ipoteticamente), non li darei di certo a una casa editrice! Va bene che un sogno è un sogno, ma ci sono modi e modi per realizzarli. Questo non è un bel modo! Non è giusto che paghi chi lo scrittore lo fa di “professione”, perché mai dovrebbe esserlo per un esordiente! Eppure ci sono molte realtà di questo genere, più di quanto si pensi. Le case editrici grandi, non ti considerano neanche se non hai un nome famoso e per noi esordienti è sempre un delirio trovare chi accetta di pubblicarti, perché tutti sappiamo che è un terno al lotto: un libro può funzionare e vendere tantissimo, come può essere un disastro totale. Non sono molte le case editrici che si assumono queste responsabilità. EVE, ad esempio, si prende invece molta cura degli esordienti come me. Li cerca, li stana, gli dà vita, voce e una opportunità che altrimenti non avrebbero. E questa è un’altra cosa che mi piace molto di questa casa editrice.

Come ogni autore immagino che leggi. Che cosa? C’è uno scrittore in particolare che ti ha segnato?

Sì certo, mi piace molto leggere. In genere leggo un po’ di tutto, ma i generi che preferisco sono i noire, i thriller, i gialli (compresi i mitici di Agatha Christie), e comunque tutte quelle storie che ti fanno stare col fiato sospeso fino alla fine. Mi piace Glenn Cooper, Andrea Camilleri, Umberto Eco, Isabel Allende, Oriana Fallaci, Dan Brown. Però è anche vero che vado a momenti. Mi sono anche appassionata a Giorgio Faletti. Indimenticabile. Ho provato un gran dolore quando è morto. Peccato. Penso che abbiamo perso un personaggio unico. Adesso, invece, mi sto appassionando a Marcello Simoni, che scrive noir ambientati nel medioevo. Mi piace molto. Poi ci sono dei periodi che ho bisogno di “staccare la mente”, di rilassarmi e allora mi dedico letture più leggere e spensierate, come le Cinquanta sfumature di grigio, nero, rosso. Oppure la trilogia di Irene Cao.

Quale scrittore consiglieresti di leggere?

Non mi sento all’altezza di consigliare un libro o uno scrittore in particolare. È una cosa troppo personale, soggettiva. Leggere un libro è un momento intimo e quello che piace a me, potrebbe non piacere ad altri. Come potrei mai consigliare qualcosa a qualcuno?! 

Io sono del parere che l’importante sia leggere, poi cosa e chi dipende solo da te e dai tuoi gusti e se non li conosci, un bel modo per scoprirlo è leggere di più, più spesso e un po’ di tutto.

Ascolti musica mentre scrivi? E se sì quale?

Ascolto musica quando ho bisogno di concentrarmi, o di farmi venire delle idee particolari, o trovare l’ispirazione giusta. Molto spesso Vasco Rossi, o anche musica più rilassante, da tenere in sottofondo.


Poi una volta che sono concentrata e connessa con me stessa, ho bisogno di stare sola e in assoluto silenzio. Metto le mie cuffie isolanti, mi chiudo in camera da letto e rimango con le mie idee, il mio computer, le mie pagine bianche e le mie mani che più o meno velocemente, le riempiono.

E concludiamo con la domanda più classica: progetti futuri?

Ovviamente continuare a scrivere. Ormai chi mi ferma più!? Che cosa? Bah, può anche darsi che “Briciole di Pane” possa avere un seguito, oppure no… Chissà!

lunedì 13 ottobre 2014

ANTEPRIMA ~ COLPO DI FULMINE DA HARRODS

COLPO DI FULMINE DA HARRODS di Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera
- Segnalazione a cura di Giovanna Profilio -

Ciao meraviglie, è da tanto che non ci leggete qui sulla nostra gazzetta ma siamo state parecchio impegnate "dietro le quinte" e immerse nella routine quotidiana. 
Inizio questo post con una premessa e cioè: la gazzetta dello scrittore non chiude!
Ci siamo solo prese una pausa per rassettare le idee e organizzare meglio il nostro progetto che fin da subito e grazie a voi ha riscosso un successo non indifferente. E adesso siamo tornate, più cariche di prima (ma comunque incasinate) per condividere con voi le nostre novelle editoriali. 
Detto ciò, non mi resta che lasciarvi con questa anteprima che mi entusiasma tantissimo ancora prima di uscire e che spero apprezzerete. 
Un bacio libroso, 
Giovanna.

Titolo - Colpo di fulmine da Harrods
Genere - Chick lit/Ironico/Rosa
Editore - Self publishing
Disponibile in - Cartaceo/Ebook
Data di pubblicazione - 20 ottobre 2014
Autore - Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera
Numero pagine - ND 
Prezzo - ND

*ND - Non Disponibile


~ Sinossi.
Paul lavora come avvocato penalista a Londra e sta per sposarsi con Marcia, la sua ormai storica fidanzata, ma non ha fatto i conti con Melissa, un'italiana tutto pepe con cui scatta un'attrazione violenta, peccaminosa e irrefrenabile.
Dopo un incontro da Harrods, un litigio furioso e una seducente battaglia in un camerino del famoso centro commerciale la serata esplode sul pavimento dell’appartamento di Paul. In una giravolta di eventi i guai non si fanno attendere.
L'attrazione si tramuta in odio sarcastico e pungente ma riusciranno a escludersi l’uno dalla vita dell’altro oppure il destino ha in serbo per loro un finale diverso?
Tra sesso, comicità e romanticismo una commedia sul filo dell'erotismo che vi lascerà senza fiato.

giovedì 10 luglio 2014

UN FIORE D'OMBRA di Debora De Lorenzi


Un fiore d'ombra di Debora De Lorenzi

- Recensione a cura di -

Per la sezione “Fantasy Throne” oggi vi presento il coinvolgente romanzo “Un fiore d’ombra” di Debora De Lorenzi. 
Tredici vite, un solo destino, una storia che affonda le sue radici nella Bibbia: questi sono solo alcuni degli ingredienti di un libro emozionante e carismatico che non sarà facile dimenticare.


Debora De Lorenzi è nata a Pavia nel 1972.
Amante della musica, del cinema, del teatro e delle arti in genere, è stata iniziata alla letteratura fin dall’infanzia; ne conserva tutt’ora la passione, sfociata poi, nel corso degli anni, in amore per la scrittura.
È con “Maledetto libero arbitrio” che nel 2009 inizia la sua avventura editoriale, seguita poi alla pubblicazione “Dell’imbroglio dell’anima” nel  2011 con Butterfly Edizioni, grazie al concorso “Parole di carta” nel quale si è aggiudicata il primo posto. In questo periodo tra le varie occupazioni, è immersa nella realizzazione del quarto romanzo.


SINOSSI: Tredici vite. Tredici possibilità per sfuggire al destino di distruzione che è toccato in sorte alla bellissima e misteriosa Amina: ripudiare il male, e così le sue origini arcane e sconosciute, o seguire il richiamo di un amore irraggiungibile con Azrael, che di vita in vita rincorre, ma non può vivere? Dubbi atroci e flashback improvvisi scuotono il presente: tra apparizioni divine e diaboliche, scontri sanguinari e morti violente, Amina va scoprendo se stessa e i suoi tanti passati. Solo così potrà scegliere il suo destino. Con "Un fiore d'ombra", Debora De Lorenzi ripropone l'atavica lotta tra Bene e Male, portandola ai giorni nostri, nelle strade di una Parigi fascinosa e indecifrabile, spostando via via l'azione tra i più originali anfratti dell'occulto.

Sito per l'acquisto del libro Butterfly Edizioni 



- Recensione -


Il romanzo, dominato da due narratori d'eccezione, si apre con un prologo incisivo che rende subito chiaro al lettore il soggetto dell'intera storia: l'atavica lotta tra Bene e Male. Definizione che, tutto sommato, risulta alquanto riduttiva per inquadrare questo magnifico romanzo, curato con occhio critico e attento alle più piccole sfumature.
Amélie, giovane e bella ragazza nel fiore degli anni, circondata dall'affetto di genitori e amici, ha tutto quello che si può desiderare dalla vita quando incontra la Creatura che muterà per sempre la sua esistenza. La seguiremo nella passione irrazionale e malsana verso il baratro, celato diabolicamente sotto la maschera del lusso più sfrenato. Percorreremo con lei una Parigi inconsueta piena di anfratti bui e insidiosi, passaggi sotterranei e trappole nascoste.
L'ambientazione nella Parigi gotica dei nostri giorni è il primo aspetto del libro che colpisce e trascina. Uno scenario ideale che si confà perfettamente ai bisogni della storia e dell'autrice. Qui, niente è come sembra: tuguri bui che nascondono la luce e incantevoli ville assolate che celano il Male allo stato puro. Una Parigi sanguinaria e ombrosa, una perfetta contrapposizione di luci e ombre che precipitano il lettore nella storia, coadiuvata da espressioni poetiche e contrastanti.
Ed ecco la scena mutare nuovamente registro e concentrarsi sulle vicissitudini di Amina, figlia di Amélie: un passato che riaffiora, nascosto tra le pagine delle antiche Scritture. Una ragazza al centro dell'atavica contesa. Un'anima indimenticabile che nasconde un potere terribile e letale.

 La girandola di personaggi che animano la storia è un altro aspetto sorprendente. Tutti restano nella mente del lettore, anche il più marginale, tutti trascinano e incuriosiscono. Una caratterizzazione mirabile, persino il Maligno è trascinante e accattivante sotto il tocco della penna dell'autrice.
Personalmente sono rimasta affascinata e colpita da Maximilian, il suo bacio non si dimentica, letale e irresistibile. Una chiave di lettura, a mio dire, genialie. Non voglio svelare oltre di questo personaggio, dovrete leggere il libro e, vi assicuro, non ve ne pentirete!

Naturalmente, come in ogni romanzo epico tra Bene e Male, non può mancare un occhio di riguardo ai sentimenti. Anche qui l'amore suggella due anime agli antipodi, due figure che non possono stare insieme, impegnati in una lotta personale nella speranza di poter condividere l'amore negato. E 'una passione travolgente quella descritta dall'autrice che coinvolge e fa tifare ora per l'uno, ora per l'altra. Un amore che si rincorre per tredici vite in attesa dell'incognita finale.
 E proprio le vite precedenti sono l'aspetto da non tralasciare assolutamente. Tredici vite, tredici vissuti che attraversano i secoli descritti con innegabile maestria: dal 300 d.c. all'undicesimo secolo. Dal castello imperiale di Vienna nel 1743 alla inaugurazone della Torre Eiffel nel 1889 ... un'ambientazione storica perfetta.

Un'avventura da leggere e sentire penetrare sotto la pelle. Personalmente, farò molta più attenzione a corvi e nebbia in futuro!

 'L'esistenza del demonio è una verità, negarlo o ignorarlo non determina alcuna salvezza. Rifiutarlo è l'unico modo per sopravvivergli!' […]


 VOTO FINALE
 

martedì 8 luglio 2014

RECENSIONE - COME UN LIBRO APERTO

Come un libro aperto di Viola Lodato

- Recensione a cura di -

Bianca Rita Cataldi




Viola Lodato nasce il 7 aprile 1991 a Savona, per essere più precisi nella casa in cui passa gran parte del tempo. A circa quattordici anni capisce di voler passare la vita a inventare storie. Cinque anni più tardi finisce il primo romanzo e comincia a conoscere il mondo dell’editoria, capendo che la strada da fare è ancora lunga. Nella vita, oltre a riempire il proprio computer di romanzi e a studiare Scienze della Comunicazione, collabora con alcune case editrici come editor, correttrice di bozze e traduttrice. È stata una dei tre finalisti della Liguria durante la prima edizione del premio La Giara della Rai e i suoi racconti sono stati pubblicati da Lettere Animate, Delos Books, Mondoscrittura, EDS, ST-Books.



SINOSSI: Valerio, voce narrante del romanzo, è gay non dichiarato, non è particolarmente simpatico, ma ha le idee chiare: vuole diventare uno scrittore. Peccato che non abbia altrettanto chiaro come fare. E peccato che sia sordo alle critiche. Quindi, arroccato nella sua torre d’avorio fatta di sicurezze piene di ke e xké, continua per la sua strada, fino a quando la sua omosessualità non viene svelata a tradimento. Ci vorranno una compagna odiosa, un amico paziente, un computer poco collaborativo, un tecnico infingardo, una famiglia un po’ particolare ed Emanuele, un editor a prima vista spietato, per distruggere le sue sicurezze. E sarà proprio grazie a Emanuele che Valerio imboccherà la via giusta nella scrittura e nella vita.

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RECENSIONE - 




Valerio è un ragazzo come tanti: va a scuola, studia e si divide tra gli incontri con il suo migliore amico Alex e le liti con Sara, la sua unica e scorbutica sorella. La sua vita cambia improvvisamente quando capisce che cosa vuol fare del suo futuro: consacrarlo alla scrittura. Inizia così una grande storia d'amore con Microsoft Word, suo fedele compagno nelle lunghe ore di fatica letteraria. Il protagonista del suo libro in fieri è bellissimo e perfetto sotto ogni punto di vista. Anzi, ha un solo difetto: essere troppo bello. Valerio non si rende conto degli errori che commette nel corso della stesura: ciò che conta è dar libero sfogo alla sua fantasia. Non solo: il protagonista del suo romanzo è gay, proprio come lui. Sarà proprio il libro che sta scrivendo a creare la giusta situazione per fargli comprendere che la sua famiglia sa già tutto e che, per di più, ha già accettato ogni cosa. Incredibilmente, persino sua sorella Sara non ha nessuna intenzione di prenderlo in giro e, al contrario, non fa altro che incoraggiarlo. Se la vita familiare di Valerio prenderà nel tempo una piega positiva, lo stesso non si potrà dire della sua carriera da scrittore. Il suo libro, infatti, è un vero disastro e soltanto Emanuele, l'editor giovane e affascinante di una piccola casa editrice, riuscirà a farglielo capire con le brutte e...con le buone.


Parto da un presupposto: Viola Lodato scrive benissimo. Nessun refuso, prosa che scorre senza incespicare mai, stile sicuro e lineare. E' evidente che l'autrice lavori anche come editor non soltanto dalla perfezione stilistica ma anche dai consigli coi quali Emanuele istruisce Valerio. La seconda e la terza parte del romanzo, infatti, sono sicuramente le sezioni scritte con più cura e, a mio parere, con più passione. La prima parte, invece, non è altrettanto avvincente e si fatica un po' a entrare nel vivo della vicenda. Questa lentezza iniziale è aggravata da Valerio, la cui antipatia è certamente voluta dall'autrice ma, al tempo stesso, disturba il lettore. Questi piccoli difetti vengono tuttavia camuffati dall'abile prosa della Lodato e, soprattutto, da quella ventata d'aria fresca che è il personaggio di Emanuele. Accuratamente disegnato, ben descritto psicologicamente, Emanuele è l'editor che tutti gli scrittori vorrebbero avere: esigente e spietato ma, al tempo stesso, pronto a riconoscere i progressi dell'autore. Se poi consideriamo che non è soltanto l'editor ma anche l'uomo ideale, allora possiamo capire quanto questo personaggio sia affascinante. E' proprio lui a reggere il romanzo, dato che il vero protagonista resta leggermente antipatico anche nella seconda e terza parte. Valerio, infatti, a differenza del protagonista del suo stesso libro, non è per niente perfetto e, al contrario, ha troppi difetti: è ingenuo in modo imbarazzante, è esasperante con gli amici e piuttosto presuntuoso. Ripeto, la sua antipatia è voluta dall'autrice e lo si capisce anche dalla sinossi, tuttavia penso che sia stata calcata un po' troppo la mano su questo aspetto del suo carattere. La storia in sé, comunque, è piacevole e scorre via in pochissimo tempo: la si legge in un giorno ed è la lettura ideale per l'estate. La consiglio a tutti coloro che vogliano concedersi un romance m/m delicato, soft e tenero. Un in bocca al lupo all'autrice che, sono sicura, col tempo e con l'esperienza sarà senz'altro in grado di stupirci.

Voto finale: